Politiche più efficaci per i giovani

Il Piemonte ha una nuova legge sulle Politiche giovanili, un testo moderno e innovativo che, tra gli obiettivi, favorisce in particolare l’aggregazione e l’associazionismo per chi rientra nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni. È stato infatti approvato in Consiglio regionale il nuovo testo che supera la legge del 1995. Al centro del provvedimento lo sviluppo di azioni coordinate con i Comuni e il mondo dell’associazionismo, la gestione di un sistema di informazione per agevolare la messa in rete delle conoscenze, la valorizzazione delle iniziative, anche attraverso l’istituzione del Forum regionale giovani, con un ruolo propositivo nella programmazione delle politiche.

Focus della legge sono, inoltre, l’educazione alla legalità e alla non violenza, l’attenzione alle tematiche di genere e di non discriminazione, il coinvolgimento dei giovani nei progetti di cittadinanza attiva e la loro partecipazione ai processi decisionali della vita democratica.

Le novità della legge

La nuova normativa, riservata a chi ha tra i 15 e i 29 anni, introduce diverse novità:

- la figura dello “youth worker”, animatore socio-educativo che aiuta i giovani ad organizzarsi e a informarsi sui temi che li riguardano, a cambiare eventuali comportamenti a rischio, ad incentiva la mobilità e la cittadinanza europea;

- il Forum Giovani sostituirà la Consulta Giovani nel ruolo di organismo stabile di confronto, sarà composto da 25 amministratori locali sotto i 30 anni e 25 giovani esponenti dell'associazionismo;

- viene introdotto il Registro delle associazioni giovanili, al quale ci si dovrà iscrivere per ottenere i contributi previsti dalla legge;

- il portale Piemonte Giovani diventa il canale di comunicazione ufficiale in materia di politiche giovanili.

“La nuova legge - rimarca l'assessora alle Politiche giovanili e promotrice della legge,  Monica Cerutti - rende più moderna una normativa che risale al 1995, quando i ragazzi che ne saranno interessati non erano ancora nati. In 300 hanno partecipato ai cantieri per stabilirne i contenuti. Il nostro intento è soprattutto riallacciare legami saldi tra le nuove generazioni e le istituzioni, che a volte sembrano essersi logorati. Intendiamo poi di agevolare la concessione di spazi ad uso dei ragazzi, in modo da ampliare la rete già esistente dei centri di aggregazione distribuiti su tutto il territorio. Vogliamo insomma contribuire alla costruzione di cittadini e cittadine migliori, responsabili, impegnati per il bene comune, ed evitare che le nuove generazioni siano lasciate a se stesse o che si dedichino ad azioni distruttive invece che costruttive”.

La legge diventerà operativa quando la Giunta regionale adotterà un apposito regolamento.

Mercoledì 20 Febbraio 2019
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Luogo: 
Piemonte
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