Case popolari, housing sociale e strutture di accoglienza residenziale

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Sai qual è la differenza tra housing sociale e case popolari? Conosci le agevolazioni sull’affitto di una casa? In questa scheda troverai informazioni su come avere accesso alle case popolari, come trovare un alloggio a un affitto inferiore a quello di libero mercato o come partecipare a un progetto di social housing. Avrai anche indicazioni sulle strutture di accoglienza residenziale pensate per chi è in difficoltà.

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Case popolari, housing sociale e altre strutture di accoglienza

Le case popolari sono alloggi di proprietà pubblica dati in affitto a canone sociale (a importo ridotto) a chi non può permettersi di affittare un’abitazione a prezzi di mercato ed è in possesso di determinati requisiti. Spesso, però, il numero di richieste supera quello degli alloggi disponibili.

Per far fronte al problema la Regione Piemonte, in accordo con i Comuni e i soggetti privati (cooperative edilizie e imprese di costruzione) promuovono vari progetti a prezzi calmierati, tra questi la realizzazione di alloggi a canone moderato e la coabitazione in residenze temporanee di social housing, destinati a cittadini con reddito medio e medio-basso (inclusi coloro che non riescono ad accedere alle case popolari).

Inoltre, nel settore abitativo sono anche presenti altre soluzioni, come le strutture di accoglienza residenziali e/o diurne (semi-residenziali), rivolte a persone che si trovano in particolari situazioni di disagio o difficoltà, come chi ha bisogno di accoglienza, supporto medico e sostegno psicologico, i ‘senza dimora’, persone con disabilità intellettive o fisiche, persone con problemi di tossicodipendenza, donne vittime di violenza, anziani e minori.

Case popolari

Le case popolari sono alloggi pubblici (dei comuni o delle Agenzie Territoriali per la casa) dati in affitto a canone sociale (a importo è ridotto) a chi non può permettersi di affittare un’abitazione a prezzi di mercato.

Il canone di locazione è commisurato al reddito del nucleo familiare a cui viene assegnata l'abitazione. Le case popolari sono gestite dalle ATC (Agenzie Territoriali per la Casa), enti strumentali della Regione Piemonte. Le ATC che operano sul territorio regionale sono tre: ATC Piemonte centrale, ATC Piemonte Nord e ATC Piemonte Sud.

Ogni quattro anni i Comuni pubblicano bandi per l’assegnazione di queste abitazioni, puoi trovarli:

  • Sul sito dell’Albo del pretorio, alla pagina dedicata al Piemonte
  • Nelle sedi del comune che mette a disposizione le case e quelle dei comuni vicini (per i riferimenti dei comuni vai al paragrafo Dove trovo info vicino a casa?)
  • Nella sede o sul sito dell’ATC della tua provincia. Trovi i siti delle ATC piemontesi alla pagina Associati del sito di Federcasa
  • Sul Bollettino Ufficiale pubblicato sul sito della Regione Piemonte
  • Presso tutti i Consolati (perché alle graduatorie possono essere ammessi anche i lavoratori emigrati all'estero che inviano la domanda tramite la rappresentanza consolare italiana). Per i riferimenti vai alla pagina Ambasciate e consolati del sito della Farnesina.

Per fare richiesta di una casa popolare puoi consegnare la domanda nel tuo Comune di residenza quando il bando è aperto o nei periodi in cui è fatto l'aggiornamento del bando. La domanda sarà valida fino al bando successivo: ti sarà assegnata una posizione in graduatoria secondo una serie di parametri riferiti all’età, al reddito familiare, al numero dei componenti della famiglia e dei figli minori a carico, l’eventuale presenza di un’invalidità. Maggiori informazioni per partecipare al bando sono disponibili alla pagina Assegnazione dell’ATC del Piemonte Centrale.

Se ricevi lo sfratto, puoi presentare una domanda di emergenza abitativa per richiedere una casa popolare. In questo caso devi presentare gli atti dello sfratto, che solitamente sono inviati via posta dall'ufficiale giudiziario o possono essere richiesti alla Cancelleria del Tribunale Civile (trovi i riferimenti dei tribunali di tutte le province piemontesi sul sito della Corte di Appello di Torino). Per sapere tutta la documentazione necessaria per fare richiesta di una casa popolare in situazione di emergenza abitativa rivolgiti direttamente al tuo comune.

Possono partecipare al bando per l’assegnazione di case popolari anche gli ospiti di presidi socio assistenziali (vai al paragrafo Strutture di accoglienza residenziale).

Per saperne di più in materia di case popolari, puoi leggere le pagine:

  • Domande frequenti del sito ATC del Piemonte Centrale, dove trovi informazioni su pagamenti, pratiche amministrative, manutenzione, canone di locazione, danni e rimborsi, cosa succede se varia il reddito o il numero di componenti della famiglia, cos’è il fondo regionale, come fare per disdire, acquistare o vendere un alloggio, cosa fare in caso di problemi con i vicini di casa
  • Sportello utenti del sito ATC del Piemonte Centrale dove trovi informazioni sull’assegnazione dell’alloggio, come cambiarlo, cosa sono e come contattare i responsabili di zona, come fare una voltura (cambiare i dati della persona a cui è intestato l’alloggio), come avviene il subentro (cambio dei dati della persona a cui è intestato l’alloggio nel caso in cui l’inquilino precedente sia deceduto), ospitalità temporanea, fondo sociale, moduli utili. Trovi anche consigli sulla sicurezza domestica, come ottenere un rimborso in caso di danni (sia se un inquilino si fa male all’interno di una struttura ATC sia se l’alloggio subisce danni, ad esempio per un’infiltrazione d’acqua da un altro appartamento)
  • Cosa fare se e La casa popolare del sito Informacasa del Comune di Torino.

Housing sociale

L'housing sociale è una modalità d'intervento nella quale gli aspetti immobiliari vengono studiati in funzione dei contenuti sociali, offrendo una molteplicità di risposte per le diverse tipologie di bisogni, dove il contenuto sociale è prevalentemente rappresentato dall'accesso a una casa dignitosa, ma anche da una specifica attenzione alla qualità dell'abitare.

E' definito «alloggio sociale» l'unità immobiliare adibita a uso residenziale in locazione permanente che svolge la funzione di interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati, che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato.

L'alloggio sociale, in quanto servizio di interesse economico generale, costituisce standard urbanistico aggiuntivo da assicurare mediante cessione gratuita di aree o di alloggi, sulla base e con le modalità stabilite dalle normative regionali.

Nella Regione Piemonte vi sono due macro tipologie di alloggi:

-  residenze temporanee, a loro volta articolate in:

  1. alloggi individuali e residenze collettive che possono offrire una prima risposta alla perdita di stabilità dovuta a cambiamenti sistemici quali le trasformazioni dell’organizzazione del lavoro, l’irrigidimento del mercato abitativo in locazione o le modificazioni dell’organizzazione familiare.
  2. alloggi per l’inclusione sociale, come microcomunità protette o pensioni/alberghi sociali, finalizzati a offrire una risposta al mancato o precario inserimento nei contesti del lavoro e della famiglia, che costituiscono i principali canali di accesso all’integrazione sociale e alle situazioni di vulnerabilità causate da sovraccarico di cura.

- alloggi individuali destinati alla locazione permanente che costituiscono una possibile soluzione all’esigenza di trovare una sistemazione alloggiativa stabile, a canoni inferiori a quelli del libero mercato con eventuale futura possibilità di riscatto per quei cittadini che pur avendo redditi superiori al limite di permanenza nell’edilizia sovvenzionata, non riescono ad accedere al mercato della libera locazione o della proprietà

La Regione annualmente attiva alcune linee di intervento a sostegno delle persone in affitto. Attualmente le misure attive sono le Agenzie sociali per la locazione (ASLO), il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli (FIMI), il fondo sociale:

  • Le Agenzie sociali per la locazione (ASLO) sono sportelli comunali che promuovono la sottoscrizione di contratti a canone concordato, inferiore al prezzo di libero mercato, per famiglie a basso reddito. Il sostegno prevede una contribuzione a fondo perduto (da un minimo di 4 fino a 8 mesi di affitto) per l'inquilino e un contributo a fondo perduto per chi affitta. Rivolgiti al tuo Comune per sapere se sono presenti nel tuo territorio (trovi i riferimenti degli URP comunali al paragrafo Dove trovo info vicino a casa?)
  • Il fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli (FIMI) ha come scopo quello di impedire la perdita della casa a coloro che hanno subito uno sfratto dovuto a morosità incolpevole di un alloggio privato. La misura prevede:
    • Una copertura fino a 8000 euro verso l'affittuario che decide di rinunciare all'esecuzione di sfratto
    • Una copertura fino a 6000 euro nel caso in cui l'affittuario decida di posticipare l'esecuzione dello sfratto fino a che l'inquilino non riesca a trovare una soluzione abitativa alternativa
    • Un contributo fino a 12000 euro per famiglia per coprire i futuri canoni di locazione, cauzione compresa, non pagati

    Rivolgiti al tuo Comune per sapere se sono presenti nel tuo territorio (trovi i riferimenti degli URP comunali al paragrafo Dove trovo info vicino a casa?)

  • Il fondo sociale sostiene i 'morosi incolpevoli' assegnatari di alloggi di edilizia sovvenzionata. Il canone dell'affitto non pagato viene sostenuto al 60% dalle ATC e al 40% dai comuni. Possono accedere al fondo sociale le famiglie con ISEE inferiore a 6000 euro circa e in regola con il pagamento della quota minima del canone (480 euro annui). Rivolgiti al tuo Comune per sapere se sono presenti nel tuo territorio (trovi i riferimenti degli URP comunali al paragrafo Dove trovo info vicino a casa?)

Per approfondire vai alla pagina Social housing della Regione Piemonte, dove sono presentate le tipologie di alloggi e i progetti pilota.

Strutture di accoglienza residenziale: presidi socio assistenziali (PSA) e case di prima accoglienza notturna

Le strutture di accoglienza residenziale e/o diurna (semi-residenziale) sono rivolte a persone che hanno bisogno di particolari tutele e forme di aiuto, come i ‘senza dimora’, persone con disabilità intellettive o fisiche, persone con problemi di tossicodipendenza, donne vittime di violenza, anziani e minori.

Ci sono numerose tipologie di strutture, ognuna risponde a specifiche esigenze di assistenza.

Per fare richiesta di accoglienza:

  • Rivolgiti agli uffici dei Servizi Sociali del tuo Comune di residenza. Al paragrafo Dove trovo info vicino a casa? trovi i riferimenti degli Uffici Relazioni con il Pubblico del tuo comune a cui puoi rivolgerti per chiedere i riferimenti dello sportello che offre questo servizio
  • Prenota un colloquio con un assistente sociale, che valuta se è possibile prendere in carico la tua richiesta e che ti indirizza ai servizi specifici in base alle tue necessità
  • Cerca gli enti di servizi socio-assistenziali più vicini a te. Trovi i riferimenti al paragrafo Dove trovo info vicino a casa?.

Per le persone senza fissa dimora esistono case di prima accoglienza notturna (anche detti ‘dormitori’): strutture che offrono accoglienza temporanea gratuita ai cittadini dell'UE e stranieri con titoli di permanenza e soggiorno (per saperne di più leggi anche la scheda Stranieri non comunitari in Italia: documenti e normativa) di età compresa fra i 18 e i 65 anni, che sono privi di reddito e senza dimora. Per essere ospitati, bisogna recarsi alla sera presso una delle case, verificare la disponibilità di un posto letto o chiedere di essere inseriti in lista d'attesa. Per conoscere le case di prima accoglienza presenti in Piemonte vai a Dove trovo info vicino casa?.

Info da ricordare

  • Una persona che è stata sfrattata perché non riesce a pagare l’affitto (sfratto per morosità incolpevole), può presentare una domanda di emergenza abitativa per richiedere una casa popolare
  • I cittadini stranieri che arrivano da un paese extra-UE e vivono illegalmente in Italia (non hanno il permesso di soggiorno) non possono fare richiesta di case popolari né partecipare a progetti di social housing.

Cosa dicono le leggi?

presenta le normative regionali che riguardano piani edilizi, regolamenti e bandi di edilizia sociale e agevolata. Alla voce Provvedimenti relativi ai limiti massimi trovi i requisiti economici da avere per accedere all’edilizia agevolata.

definisce nuove normative sulle modalità di riscatto delle case popolari, detrazioni fiscali e fondi per acquistare edifici che appartenevano agli Istituti autonomi per le case popolari (IACP).

definisce il concetto di casa famiglia e i requisiti che le strutture di assistenza devono avere per poterlo diventare.

Dove trovo info sul web?

presenta una sezione dedicata all’edilizia dove trovi informazioni su agenzie sociali per la locazione, fondi di agevolazione sociale, affitti concordati, contratti di quartiere, disciplina sulla vigilanza dell’edilizia residenziale pubblica, limiti massimi di reddito per avere mutui agevolati, tassi di interesse e relativi provvedimenti. Presenta anche l’Osservatorio regionale della condizione abitativa, programmi e progetti di recupero edilizio, social housing e altri approfondimenti. Inoltre trovi le normative, i moduli, le graduatorie e le pubblicazioni sul tema.

presenta due siti con informazioni sulla casa:

  • Informacasa è uno sportello del Comune di Torino dove trovi informazioni sulle case popolari (sotto la voce ‘Politiche pubbliche’ e ‘La casa popolare’) e sulle agevolazioni (sotto ‘Aiuto economico per l’affitto’ e ‘Incentivi per i proprietari’) per persone con difficoltà economiche. Cliccando su Cosa fare se… trovi risposte alle domande più frequenti sul tema dell’edilizia sociale. Su Locare trovi informazioni sul progetto che si occupa di far incontrare l’offerta di affitto di alloggi di privati con la domanda di persone che si trovano in condizioni di emergenza abitativa
  • Sanità e servizi sociali è la sezione del sito del Comune di Torino dove trovi pagine sull’ufficio di vigilanza e sullo sportello unico socio sanitario che offre informazioni a persone in difficoltà che possono essere ospitate in presidi socio assistenziali (anziani e disabili). Presenta, inoltre, la guida ai servizi sociali con informazioni su quali sono i presidi socio assistenziali per adulti, minori, disabili e anziani a Torino e come fare per richiederli. È presente l’elenco dei bagni pubblici comunali che possono essere usati da chi non ha una casa.

Dove trovo info vicino a casa?

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Riassunto

  • I comuni mettono a disposizione case popolari per chi ha un reddito basso e non può permettersi di comprare o affittare un’abitazione da privati. Spesso, però, il numero di richieste supera il numero di alloggi disponibili
  • Il social housing fa riferimento a progetti finanziati da soggetti privati che integrano il sostegno pubblico, permettendo a persone che non rientrano nei requisiti richiesti per le case popolari di avere un alloggio a costi contenuti
  • I presidi socio assistenziali (PSA) e le case di prima accoglienza notturna sono strutture residenziali pensate per accogliere chi si trova in particolari situazioni di difficoltà (‘senza dimora’, persone con disabilità intellettive o fisiche, persone con problemi di tossicodipendenza, donne vittime di violenza, anziani e minori). Informati presso i Servizi Sociali per sapere come accedervi.
Ultima modifica: 03/11/2017

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