Interruzione di gravidanza

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Questa scheda tratta argomenti legati alla salute. I contenuti hanno il solo obiettivo di orientare sul tema e non sostituiscono in nessun modo il parere medico​.

Vuoi informazioni sull’interruzione volontaria di gravidanza? Sai in cosa consiste e cosa succede dopo l’intervento? In questa scheda parliamo di aborto e interruzione volontaria di gravidanza: scoprirai siti e risorse utili per informarti su come avviene, a chi rivolgersi.

Forbice che recide un filo

Parliamo di...

Interruzione di gravidanza

Si definisce aborto l'interruzione prematura di una gravidanza, che può essere spontanea o scelta. La legge italiana prevede che la donna possa scegliere di interrompere volontariamente la sua gravidanza, in conformità a precise regole e vincoli. L’aborto può essere:

  • Volontario: indica l’interruzione della gravidanza attraverso un intervento chirurgico o farmacologico e può avvenire per una scelta espressa dalla donna (entro i primi 90 giorni di gravidanza in base a quanto previsto dalla legge 194/1978) o per motivi medici (quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna). Per approfondire vai al paragrafo Cosa dicono le leggi?.
  • Spontaneo: quando l’interruzione della gravidanza avviene in modo naturale, per cause determinate da ragioni non prevedibili o da problematiche sopraggiunte durante l’attesa. Per saperne di più leggi la scheda Aborto Spontaneo del sito Gyneconline.net.

Accertarsi di essere incinta

La prima cosa da fare, se noti ritardi (7-10 giorni) nel tuo ciclo mestruale, è capire se sei incinta.
Puoi:

  • Farti prescrivere dal tuo medico di base le analisi delle urine
  • Rivolgerti a un consultorio (per sapere cosa sono i consultori e come possono aiutarti leggi la scheda Sesso e salute)
  • Comprare il test di gravidanza per le urine: è uno stick venduto sia in farmacia sia nei supermercati, permette di scoprire se sei incinta bagnandolo con alcune gocce di urina. Le lineette sullo stick indicheranno il livello dell’ormone Beta HCG, detto anche ‘ormone della gravidanza’ 

Per approfondire il tema:

Scegliere: essere madre o no

Se hai scoperto di essere incinta, prenditi il tempo necessario per decidere cosa fare. È una decisione importante, che influenzerà il tuo stato d’animo presente e le tue scelte future. Non decidere da sola, confrontati con il tuo partner e con le persone fidate che ti circondano e/o con gli operatori dei consultori (per sapere cosa sono i consultori e come possono aiutarti leggi la scheda Sesso e salute).

Puoi scegliere di:

  • Diventare madre, portando avanti la gravidanza e riconoscendo il bambino come tuo figlio (per saperne di più vai alla scheda Divento genitore)
  • Non diventare madre, in questo caso hai due possibilità
  • Interrompere la gravidanza volontariamente, un’opzione prevista dalla legge italiana nei primi 90 giorni di gravidanza. Per approfondire le normative e capire come avviene l’interruzione volontaria di gravidanza leggi:
    • Aborto, la scheda del portale Diritti e Risposte con indicazioni sulla procedura, dove e a chi rivolgersi, i tempi e cosa fare se sei minorenne. È presente anche una Guida che riassume in punti tutti i passaggi
    • Interruzione Volontaria di Gravidanza, la scheda dell’AIED - Associazione Italiana per l’Educazione Demografica, dove trovi informazioni su come procedere, quali sono i termini, cosa fare se sei minorenne o straniera, cosa succede dopo l’aborto
    • Aborto, una scelta difficile, la scheda dedicata al tema del sito Sceglitu.it, un programma sulla contraccezione. Spiega cosa fare per effettuare un’interruzione volontaria di gravidanza.
  • Portare avanti la gravidanza, ma scegliere il parto in anonimato, che ti permette di dare in adozione il nascituro. Si tratta di una possibilità prevista dalla legge italiana, che puoi considerare fino al momento del parto. Per saperne di più leggi la pagina Parto in anonimato  del sito del Ministero della Salute.

Interrompere la gravidanza

L’interruzione volontaria di gravidanza è un intervento che puoi richiedere attraverso il servizio sanitario nazionale, prima di tutto rivolgendoti al consultorio (gratuito) o a un ginecologo privato.

Può avvenire in due modi diversi:

  • Intervento di tipo chirurgico. È l’intervento tradizionale in sala operatoria. Prevede la permanenza in ospedale per un giorno (day hospital). È bene farsi accompagnare dal proprio partner, un parente stretto, un'amica o un amico.
  • Intervento di tipo farmacologico. Avviene con la somministrazione di un farmaco abortivo, chiamato RU-486, insieme ad altri farmaci. Si può fare entro la settima settimana di gravidanza. Solo alcuni ospedali lo praticano.

Per saperne di più sulle tecniche di interruzione volontaria di gravidanza leggi la pagina dedicata sul sito del Ministero della Salute.

Dopo l’aborto

Dopo l'interruzione di gravidanza, sia chirurgica sia farmacologica, è necessario effettuare una visita di controllo, il cui scopo è verificare il buon esito dell’intervento e valutare l’eventuale utilizzo di un metodo contraccettivo.

Per farti un’idea di quello che può succedere, leggi le schede:

Per informazioni più precise, avere supporto e consigli, rivolgiti al medico che ti ha in cura e al personale socio-sanitario dei consultori (per approfondire leggi la scheda Sesso e salute). Trovi il consultorio più vicino a te visitando la pagina Cerca un consultorio nella tua zona del sito Sceglitu.it

Info da ricordare

  • I medici e ginecologi possono essere obiettori di coscienza: scelgono di non praticare o prescrivere interventi che possano determinare un’interruzione volontaria di gravidanza. Se hai fatto questa scelta, verifica se i medici che ti seguono sono o meno obiettori
  • I medici sono comunque tenuti a prestare le cure necessarie per la salute, sia prima sia dopo l’aborto
  • Non bisogna confondere la pillola abortiva con la pillola del giorno dopo, che è un metodo contraccettivo d’emergenza ma non abortivo. Per saperne di più leggi la scheda Contraccezione.

Cosa dicono le leggi?

garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana fin dal suo inizio. Stabilisce che l’IVG è un diritto e che l’intervento è gratuito. Inoltre, promuove la diffusione dell’informazione sulla contraccezione.

Dove trovo info sul web?

è il sito del Ministero della Salute, trovi la sezione Percorso di nascita che presenta schede su: l’assistenza alla gravidanza in Italia, il periodo preconcezionale, la gravidanza, le visite e gli esami, i disturbi più frequenti, l’allattamento al seno, il certificato di assistenza al parto, il parto in anonimato, il parto cesareo, le malattie post parto. Trovi anche schede dedicate a contraccezione di emergenza, parto in anonimatointerruzione volontaria di gravidanza.

è il sito dell'AIED - Associazione Italiana per l’Educazione Demografica rivolto ai ragazzi e alle ragazze, per aiutarli nella scoperta della contraccezione attraverso un percorso di informazione e prevenzione. Ha una pagina dedicata

è il programma di informazione sulla contraccezione curato dalla SIGO - Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, trovi anche informazioni sull’aborto.

è il sito del Centro di documentazione sulla Salute Perinatale e Riproduttiva dove trovi informazioni mediche e consigli sulla gravidanza, sull’interruzione volontaria di gravidanza e molto altro sul tema della nascita, la salute della donna e del nascituro.

è il sito di un’associazione che si occupa del benessere e della salute della donna, soprattutto per quanto riguarda la contraccezione, la gravidanza, l’allattamento e l’alimentazione. Ha una sezione con articoli sull’Aborto.

è la sezione del sito della Regione Piemonte dedicata alla Sanità. Trovi informazioni sui servizi e sulle strutture a cui rivolgerti per la prevenzione negli ambienti di vita e di lavoro, per la tutela della salute nello sport, le vaccinazioni pediatriche. Dedica una pagina ai Consultori.

Dove trovo info vicino a casa?

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Riassunto

  • L'aborto è l'interruzione prematura di una gravidanza, può avvenire spontaneamente o con un intervento medico
  • L’aborto indotto può essere deciso direttamente dalla donna incinta entro i primi tre mesi di gravidanza, si chiama interruzione volontaria di gravidanza
  • L’interruzione volontaria di gravidanza può essere praticata con un intervento di tipo chirurgico o farmacologico
  • Se non desideri diventare madre puoi anche scegliere il parto in anonimato, permettendo al bambino di crescere con una famiglia adottiva.
Ultima modifica: 06/07/2017

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