Stage e tirocini

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Sai cosa sono stage e tirocini e come si attivano? Vuoi informazioni sul tipo di tirocinio da cercare in base alle tue esigenze? In questa scheda scoprirai in cosa consistono, quali tipi sono previsti dalle nostre leggi, a chi si rivolgono e quali opportunità offrono.

Due persone che lavorano su documenti e al pc

Parliamo di...

Stage e tirocini

Le espressioni ‘stage’ e ‘tirocinio’ si riferiscono a un periodo temporaneo di collaborazione presso un’azienda, un ente pubblico, uno studio professionale o una cooperativa, durante il quale hai l’opportunità di conoscere una professione e fare le prime esperienze, mettendoti alla prova.

I due termini sono spesso utilizzati come sinonimi, anche se è individuabile una differenza: lo stage è il termine con cui comunemente ci si riferisce alle esperienze iniziali nel mondo del lavoro, ma è improprio sul piano normativo, perché le leggi che regolano la materia usano esclusivamente l’espressione ‘tirocini’.

Il tirocinio è un’opportunità di inserimento temporaneo presso aziende pubbliche o private che non si configura come un rapporto di lavoro, ma prevede la possibilità di arricchire il bagaglio di conoscenze e l’acquisizione di competenze professionali spendibili nel mercato del lavoro.

Perché sono utili

In generale, i tirocini sono utili:

  • Ai più giovani, come esperienza iniziale per confrontarsi con il mondo del lavoro e orientarsi nella scelta del futuro percorso professionale
  • A chi ha appena terminato gli studi, come occasione per mettere in pratica quanto studiato
  • A chi è alla ricerca di nuove occasioni di lavoro, come opportunità per favorire l’inserimento (o il reinserimento) professionale: anche se il tirocinio non porterà all’assunzione, l’esperienza inserita nel tuo Curriculum Vitae contribuirà ad aumentare le possibilità di trovare un nuovo lavoro.

A chi sono rivolti

I tirocini sono rivolti a chi ha almeno 16 anni e, in base alla tipologia, possono essere orientati a:

  • Chi studia
  • Giovani che hanno completato il percorso di studi da meno di un anno
  • Persone inoccupate o disoccupate
  • Persone disabili, svantaggiate e particolarmente svantaggiate.

I tipi di tirocinio

Ci sono diversi tipi di tirocinio, definiti con espressioni diverse in base agli obiettivi e alla condizione (lo status) di chi partecipa:

  • Tirocini curriculari, sono quelli inseriti in un piano di studio e hanno lo scopo di completare il processo di apprendimento e di formazione. Sono infatti pensati per consentire agli studenti frequentanti di alternare studio e lavoro, e ottenere crediti formativi. Questi tirocini non sono disciplinati dalla normativa regionale.
    Si rivolgono a studenti e studentesse con più di 16 anni che frequentano gli istituti di scuola secondaria (licei, istituti tecnici, istituti professionali), università, corsi di formazione post-diploma e di alta formazione artistica.
    La loro durata dipende dalla scuola e dal tipo di corso cui si è iscritti.
    L’azienda non è obbligata a dare un rimborso spese per il tirocinio.
    I tirocini curriculari sono promossi da un ente promotore come:
    • Università o istituti superiori, che rilasciano titoli accademici
    • Istituzioni scolastiche, che rilasciano titoli di studio con valore legale
    • Centri professionali convenzionati con Regioni o Province.

All’interno di queste istituzioni sono di solito presenti servizi di orientamento al tirocinio (per le Università leggi anche la scheda Cerco lavoro… al Job Placement).

La loro durata è definita dai regolamenti degli istituti scolatici o degli enti di formazione.

  • Tirocini extracurriculari formativi e di orientamento, sono pensati per favorire il passaggio dei giovani dalla scuola al lavoro, offrendo la possibilità di tradurre in esperienza pratica quanto si è imparato sui banchi di scuola. Questi tirocini favoriscono l’occupazione dei giovani grazie a un’esperienza formativa a diretto contatto con il mondo del lavoro. 
    ​Si rivolgono a chi ha più di 16 anni e ha conseguito uno dei seguenti titoli di studio, da non più di 12 mesi:
    • Diploma di scuola secondaria di primo grado
    • Qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale
    • Diploma di istruzione secondaria superiore
    • Laurea (triennale e magistrale) e titoli simili
    • Master universitari di I e II livello
    • Dottorati di ricerca e titoli simili.

La loro durata non può superare i sei mesi (comprese le eventuali proroghe).

In base alla disciplina della Regione Piemonte, i tirocini formativi e di orientamento prevedono una retribuzione minima di 300 euro lordi al mese per un part-time di 20 ore e di 600 euro lordi per un full-time di 40 ore. In ogni caso è possibile concordare compensi di valore superiore a quelli indicati.

  • Tirocini extracurriculari di inserimento/reinserimento, sono pensati per inserire o reinserire una persona nel mondo del lavoro.
    ​Si rivolgono a chi ha più di 16 anni e si trova in una delle seguenti condizioni:

Il tirocinio può durare al massimo 6 mesi, comprese le eventuali proroghe.

Come i tirocini formativi e di orientamento, anche i tirocini di inserimento/reinserimento prevedono una retribuzione minima di 300 euro lordi al mese per un part-time di 20 ore e di 600 euro lordi per un full-time di 40 ore.

In caso di tirocini a favore di lavoratori che percepiscono una forma di sostegno al reddito (vedi anche la scheda Disoccupazione e ammortizzatori sociali (NASpI) il compenso non è previsto. Anche in questo caso, comunque, si può richiedere il rimborso delle spese sostenute per vitto e trasporto sui mezzi pubblici, presentando le ricevute

  • Tirocini rivolti a persone disabili, svantaggiate e particolarmente svantaggiate sono finalizzati al recupero sociale, la formazione e l’orientamento, l’inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro a favore di particolari categorie di utenti.
    ​Sono rivolti a chi ha più di 16 anni e si trova in una delle seguenti condizioni:
    • Persone disabili, persone con handicap fisici, psichici o sensoriali, portatore di handicap intellettivo (che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%), invalidi del lavoro (con un grado di invalidità superiore al 33%), persone cieche o sordomute, invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio
    • Soggetti svantaggiati, come invalidi fisici, psichici e sensoriali, ex pazienti di istituti psichiatrici, soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, minori in età lavorativa e in situazioni di difficoltà familiari, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione
    • Soggetti particolarmente svantaggiati, per esempio donne soggette a sfruttamento della prostituzione, persone senza fissa dimora
    • Richiedenti asilo politico e titolari di protezione internazionale.

I tirocini hanno una durata massima di 24 mesi per le persone disabili e di 12 mesi per le persone svantaggiate o particolarmente svantaggiate.

In base alla legge regionale del Piemonte, anche questi tirocini prevedono una retribuzione minima di 300 euro lordi al mese per un part-time di 20 ore e di 600 euro lordi per un full-time di 40 ore

  • Tirocini estivi promossi per agevolare la scelta professionale, in coerenza con il percorso di studi frequentato.

Sono rivolti a studenti con più di 16 anni, iscritti regolarmente a un istituto scolastico e formativo, di ogni ordine e grado.

Questi tirocini possono durare al massimo 3 mesi e si realizzano necessariamente nel periodo tra la fine dell'anno scolastico/formativo o accademico in corso e l'inizio di quello successivo.

Per maggiori informazioni sui tirocini extracurriculari consulta la pagina Tirocini del sito della Regione Piemonte.

Come si attivano i tirocini extracurriculari

Per iniziare un tirocinio occorre attivare una convenzione tra l’ente promotore e l’ente ospitante, accompagnata da un progetto formativo che contiene i dettagli del lavoro da fare, che deve essere coerente con gli obiettivi del tuo tirocinio.

Gli enti promotori possono essere:

  • Province e centri per l’impiego
  • Università e scuole superiori
  • Istituzioni scolastiche, che rilasciano titoli di studio con valore legale
  • Istituzioni formative private non a scopo di lucro
  • Centri professionali convenzionati con Regioni o Province
  • Agenzie per l'impiego
  • Fondazioni dei consulenti del lavoro
  • Comunità terapeutiche e Cooperative sociali
  • Servizi di inserimento lavorativo per disabili.

Gli enti ospitanti sono i datori di lavoro, possono essere pubblici o privati:

  • Aziende
  • Studi professionali
  • Cooperative
  • Enti pubblici.

Nell’ambito di un tirocinio devono essere nominati due tutor: uno all’interno dell’ente che promuove il tirocinio e uno all’interno dell’azienda, o ente, che ospita il tirocinio.

Il referente, o tutor, dell’ente promotore, deve garantire lo svolgimento delle seguenti attività:

  • La scrittura del progetto formativo del tirocinio e le attività che il tirocinante dovrà svolgere
  • Il monitoraggio sull’andamento del tirocinio, per garantire il rispetto del progetto concordato
  • La redazione dell’attestazione finale.

Chi ospita il tirocinante si occupa del suo inserimento sul luogo di lavoro per tutto il periodo previsto. Il tutor dell’ente ospitante dovrà garantire:

  • L’inserimento del tirocinante in azienda (ente, studio professionale, cooperativa)
  • Il coordinamento delle attività e la loro integrazione nel percorso di lavoro del tirocinante affinché acquisisca le competenze previste dal progetto formativo
  • L’aggiornamento della documentazione relativa al tirocinio (registri, etc.) per l’intera durata del tirocinio
  • L’accompagnamento e la supervisione durante il percorso formativo del tirocinante.

Per i tirocini curriculari occorre invece rivolgersi agli Istituti o Atenei presso I quali si è iscritti.

Info da ricordare

  • Se sei disoccupato e vuoi attivare un tirocinio extracurriculare, ti suggeriamo di registrarti al Centro per l’Impiego e ottenere il documento che certifica il tuo stato di disoccupazione
  • Per i tirocini extracurriculari:
    • Il numero di tirocinanti che ogni ente ospitante (azienda, ente pubblico, studio professionale, cooperativa) può inserire varia in base al numero di dipendenti dell’azienda stessa:
      • 1 tirocinante per enti che hanno fino a 5 dipendenti
      • 2 tirocinanti per enti che hanno da 6 a 20 dipendenti
      • Per enti con più di 20 dipendenti, il numero dei tirocinanti non deve superare il 10% del totale dei dipendenti
    • Non è possibile fare più di un tirocinio presso lo stesso ente. É possibile prolungare il tirocinio per un numero massimo di mesi, in base al tipo di tirocinio
    • Il tirocinio può essere sospeso per maternità, infortunio, malattia lunga, per un periodo pari o superiore a un terzo del tirocinio. I mesi sospesi potranno essere recuperati al termine del tirocinio
    • É possibile interrompere il tirocinio in ogni momento, dandone comunicazione ai due tutor (dell’ente ospitante e del soggetto promotore)
    • L’ente ospitante può interrompere il tirocinio se il tirocinante non rispetta le regole stabilite nel progetto formativo
    • Partecipare a un tirocinio, seppur con un compenso, è compatibile con lo stato di disoccupazione. Il compenso dato al tirocinante è considerato reddito, come quello ottenuto con il lavoro dipendente, ma non fa maturare contributi per la pensione
    • Spesso anche gli enti pubblici organizzano tirocini, chiedi all’ufficio personale degli enti o guarda le sezione dei siti ‘lavora con noi’.

Cosa dicono le leggi?

definisce le misure e gli interventi orientati alla creazione di occupazione, alla crescita sociale ed economica e alla riduzione permanente del tasso di disoccupazione.

regola i tirocini formativi e di orientamento, i tirocini di inserimento/reinserimento e i tirocini estivi nella Regione Piemonte.

è l’insieme delle norme che regolano i temi della salute e sicurezza per i lavoratori (compresi i tirocinanti). Presenta le regole antinfortunistiche, le politiche di prevenzione, come funzionano le ispezioni, cosa si intende per infortunio e malattie professionali, le regole della formazione del personale riguardo a questi temi, le sanzioni cui si può andare incontro se si infrange la legge.

Dove trovo info sul web?

è una sezione del sito della Regione Piemonte dove trovi informazioni sulle normative e i requisiti per svolgere un tirocinio in Piemonte, elenco dei centri per l’impiego che possono aiutarti ad attivare un tirocinio, informazioni sulla sicurezza dei lavoratori, le opportunità per l’inserimento lavorativo delle persone disabili.

è il portale del Governo italiano sul lavoro. Sotto la sezione ‘Formazione’, contenuta nell’area ‘Cittadini’ è presente la pagina Tirocini (stage) che spiega cosa sono i tirocini, le tipologie previste e le linee guida adottate a livello nazionale. Nella sezione riservata alle FAQ, nell’area ‘Cittadini’, trovi la pagina Tirocini formativi e di orientamento con le indicazioni sulle ultime leggi riguardo ai tirocini formativi e di orientamento.

è una sezione del sito della Città metropolitana di Torino, cliccando su Informazioni per il Lavoratore e poi su Tirocini trovi informazioni su cosa sono i tirocini, a chi sono rivolti, quale deve essere la loro durata e quali opportunità esistono per i cittadini comunitari e non  comunitari. Nella sezione Lavoratore trovi altre informazioni in materia di lavoro rivolte a giovani, laureati e disoccupati.

Dove trovo info vicino a casa?

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Riassunto

  • Il ‘tirocinio’ consiste in un periodo di formazione e orientamento al lavoro presso un’azienda, un ente pubblico, uno studio professionale o una cooperativa, durante il quale hai l’opportunità di conoscere una professione e fare le prime esperienze, mettendoti alla prova
  • I tirocini possono essere curriculari, extracurriculari (formativi e di orientamento, di inserimento/reinserimento lavorativo, rivolti a disabili, svantaggiati e particolarmente svantaggiati), estivi
  • Il tirocinio formativo (curriculare), previsto all’interno di un percorso di studio, offre la possibilità di combinare lavoro e formazione: permette di mettere in pratica le conoscenze acquisite durante lo studio e facilitare l'ingresso nel mondo del lavoro. Dà crediti formativi
Ultima modifica: 12/12/2017

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