Crowdfunding

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Hai un’idea innovativa e cerchi un modo alternativo per finanziarla? Vuoi far parte di un progetto, ma non hai molti soldi da offrire? In questa scheda scoprirai come funziona il crowdfunding, i principali vantaggi di queste donazioni e le piattaforme on line da utilizzare.

Salvadanaio a forma di maiale

Parliamo di...

Crowdfunding

Con il termine crowdfunding (parola composta da “crowd” che significa folla e “funding” che significa finanziamento) si intendono tutte quelle campagne di raccolta fondi che prevedono il coinvolgimento di una moltitudine di persone che partecipano con donazioni libere, di importo anche molto ridotto. È una forma di finanziamento dal basso, che in alcuni casi può rappresentare un’alternativa ai più tradizionali Prestiti bancari o Finanziamenti pubblici.

Il principio del crowdfunding è semplice: dove le energie e i fondi del singolo non bastano, interviene la forza del gruppo. Se molte persone donano, si potrà anche arrivare a finanziare progetti importanti. Il tutto avviene in condizioni di estrema trasparenza e costante aggiornamento.

Il crowdfunding si è sviluppato molto negli ultimi anni grazie al web, principalmente per la natura partecipativa di internet, per la quantità di persone che ti permette di raggiungere in breve tempo, per la facilità con cui puoi presentare i progetti e per la multimedialità. Sono così nate numerose piattaforme (siti web) che permettono di presentare, dandone visibilità, le campagne che vuoi finanziare.

I tipi di crowdfunding

Non esiste un solo modello di crowdfunding: per esempio, alcuni prevedono la partecipazione ai futuri guadagni o l’accesso in anteprima ai tuoi prodotti/servizi innovativi. In base alle tue esigenze è bene scegliere il modello di crowdfunding, e la piattaforma web, più adeguati a promuovere il tuo progetto. Tra le tante, ti segnaliamo:

  • Le Donation based sono piattaforme che permettono di raccogliere donazioni a sostegno di una determinata causa o progetto, senza generare alcun obbligo di restituzione da parte di chi ha ricevuto il denaro. Di solito i finanziamenti provengono da una moltitudine di persone che, riconoscendosi in questa causa, donano anche piccole somme di denaro. Sono diffuse in ambito creativo, dove si sostiene un artista, un suo progetto, una sua esposizione, e in ambito politico (la prima campagna di Barak Obama alla Presidenza degli Stati Uniti prevedeva anche un meccanismo di questo genere)
  • Le Reward based si basano su un principio di ricompensa offerta ai finanziatori che dimostrano di credere nelle tue idee o nell’impresa innovativa che hai creato. È molto diffusa per progetti di natura creativa o tecnologica. La ricompensa prevista non è mai erogata sotto forma di denaro: se, ad esempio, stai sviluppando un nuovo prodotto, la ricompensa ai finanziatori potrà essere il prodotto stesso. Kickstarter ed Eppela sono alcune delle piattaforme più conosciute che supportano questo tipo di crowdfunding
  • Social lending o Peer to peer lending sono forme di crowdfunding simili a veri e propri prestiti tra privati, per le quali è previsto il rimborso con relativo pagamento degli interessi. La particolarità, in questo caso, è che a prestare i soldi non è una sola persona, ma una moltitudine di soggetti che contribuisce con piccole somme. Il sito Prestiamoci è un esempio italiano di questo tipo di crowdfunding, che prevede la presentazione del progetto attraverso il web, pubblicato insieme ad altri, così da farli conoscere agli utenti che sceglieranno quale finanziare
  • Equity based sono le forme di crowdfunding con le quali i finanziatori partecipano agli utili della tua start up. Per questa forma di crowdfunding sono attive numerose agevolazioni sia per te che hai creato la start up sia per i finanziatori. Un esempio di piattaforma di crowdfunding equity based è StarsUp, il primo sito italiano pensato per questo tipo di raccolta fondi.

A chi interessa

Il crowdfunding è aperto a tutti i maggiorenni con una buona idea e la capacità di valorizzarla. Diversamente dal Prestito bancario non richiede referenze, anche se essere già conosciuto, o partecipare con una società affidabile, può aiutare a ottenere la visibilità necessaria per trovare i fondi che stai cercando.

Non ci sono limiti ai progetti finanziabili: dalla creazione di un videogioco all’organizzazione di una mostra fotografica o alla registrazione di un album di musica.

Per essere donatore è sufficiente possedere una carta di credito. Alcuni siti richiedono la maggiore età.

Per chi dona ci sono spesso ricompense, il cui valore cresce in base alla donazione (questo tipo di campagne sono definite “reward based”). Questi “doni” possono essere molto diversi: dalla mail/video di ringraziamento fino ad arrivare ad anteprime dei prodotti realizzati grazie al finanziamento. Se il progetto è ancora in fase iniziale, i tempi di invio delle ricompense potrebbero essere lunghi: verificali leggendo la descrizione del progetto. Ricordati che di solito le piattaforme di crowdfunding non si assumono la responsabilità della realizzazione dei progetti e dell’invio delle ricompense. L’unico responsabile è il creatore della campagna che si è assunto l’impegno di rimborsare chi ha donato.

Come funziona

La creazione di un progetto di crowdfunding on line è piuttosto semplice, devi:

  • Registrarti su una piattaforma di crowdfunding
  • Presentare il tuo progetto, aggiungendo al testo foto e video, per rendere più accattivante la tua idea
  • Decidere la cifra da finanziare (alcune piattaforme non erogano i fondi se non raggiungi l’obiettivo dichiarato)
  • Indicare le ricompense per i “donatori”
  • Promuovere la tua campagna di raccolta fondi (per alcuni suggerimenti puoi leggere la scheda Mi promuovo sul web e non solo).

Creare e pubblicare un progetto è solo la prima parte del lavoro, raccogliere i fondi necessari richiede analogo impegno: il progetto deve essere interessante e la promozione molto curata, in alcuni casi devi considerare di investire fondi per garantirti una comunicazione efficace, magari affidandoti a un’agenzia di comunicazione.

Una campagna di crowdfunding prevede un tempo limitato per raccogliere i fondi utili. Se non raggiungi le donazioni sufficienti nell’intervello previsto, potresti dover restituire i soldi raccolti ai finanziatori, in base alle regole delle singole piattaforme. Non ci sono invece limitazioni di “grandezza”, nel senso che è possibile ricevere più fondi rispetto all’obiettivo iniziale: in questo caso puoi considerare la possibilità di aggiungere bonus alle ricompense, per incentivare ulteriormente le donazioni.

Gli aspetti da verificare sempre nella scelta delle piattaforme riguardano:

  • Durata massima della campagna (di solito fissata dalla piattaforma)
  • Condizioni per la raccolta delle donazioni: alcune piattaforme richiedono la restituzione del denaro ai donatori in caso di campagne che non raggiungano il tetto stabilito (come Kickstarter), mentre altre rendono possibile trattenere qualsiasi importo ricevuto, come ad esempio Gofundme
  • Percentuale trattenuta dalla piattaforma delle somme versate: le somme donate sono ridotte di una percentuale (solitamente compresa tra il 5% e il 10%) a titolo di trattenuta per il sito di crowdfunding e dal sistema di pagamento elettronico.

Le principali piattaforme

I siti a cui affidarti per iniziare la tua campagna di crowdfunding sono moltissimi: ci sono piattaforme italiane e internazionali, alcune specifiche per ambiti (ad esempio Musicraiser si occupa solo di campagne per musicisti, cantanti e dj), altre sono invece generaliste e si occupano di qualsiasi tipo di campagna.

Scegliere quale piattaforma utilizzare non è sempre facile, per farlo ti consigliamo di basarti su:

  • Il tipo e il numero di progetti finanziati
  • Il numero di utenti che hanno donato
  • Le regole dell’accordo di crowdfunding; i tempi di durata della campagna, le tariffe, le modalità di accesso ai fondi.

Qui di seguito ti segnaliamo alcune tra le più importanti piattaforme presenti on line:

  • Kickstarter è il più famoso sito di crowdfunding generalista di progetti creativi, basato sul principio delle ricompense. La piattaforma è attiva solo in Gran Bretagna e negli USA, e solo i residenti in quei Paesi possono creare e finanziare campagne. Se hai intenzione di aprire un’impresa o di trasferirti negli Stati Uniti o in Gran Bretagna considera Kickstarter come possibilità per finanziare la tua idea (per suggerimenti leggi anche le schede della sezione Lavoro: vado all’estero).
  • Eppela è il corrispettivo italiano di Kickstarter, una piattaforma di crowdfunding generalista pensata per progetti creativi. Le campagne hanno un tempo limite di realizzazione compreso tra i 15 e i 40 giorni, entro i quali occorre raggiungere il budget fissato, pena la completa restituzione delle donazioni ai finanziatori. Eppela trattiene il 5% dei fondi raccolti dalle campagne che hanno avuto successo. I progetti sono suddivisi in diverse temi (clicca su Esplora per scoprirle). Le campagne sono selezionate da una redazione, un aspetto che offre maggiori garanzie di qualità del progetto. Eppela è una piattaforma di crowdfunding reward based, con vantaggi previsti per chi dona
  • Indiegogo è una piattaforma di crowdfunding generalista, internazionale, basata su un sistema di ricompense. Non ci sono limiti alle tipologie di progetti da presentare e, grazie alla natura internazionale del sito, il numero di persone che generalmente finanziano progetti è molto ampio. Indiegogo offre l’opportunità di organizzare sia campagne finanziate con l’obbligo di raggiungere l’obiettivo prestabilito sia campagne senza questo vincolo, ci sono però differenze di tariffa tra le due soluzioni.
  • Buonacausa è un network che permette di creare campagne di finanziamento per progetti sociali. La piattaforma è di tipo donation based, quindi non sono previste ricompense né restituzioni per i soldi ricevuti. Il servizio è gratuito e tutte le donazioni sono interamente assegnate a chi propone il progetto. Buonacausa offre anche la possibilità di creare appelli, petizioni e raccolte firme, dimostrandosi uno strumento interessante per molte iniziative sociali.
  • Smartika è una piattaforma di prestito tra persone di tipo social lending. Con Smartika potrai richiedere un finanziamento da 1000 a 15000 euro, da ripagare in un periodo variabile da 1 a 4 anni, in rate mensili e con gli interessi. I progetti che presenti sono verificati dai gestori della piattaforma, così come la tua capacità di restituire il prestito. Una volta approvato il progetto potrai iniziare a ricevere i soldi dai finanziatori. Se hai denaro da investire puoi diventare un “prestatore”, aiuterai così altri progetti e riceverai al contempo guadagni generati dagli interessi.
  • StarsUp è un portale di equity crowdfunding per start-up innovative riconosciuto dalla Consob (l’autorità deputata a vigilare sulle società e sulla borsa). Se stai avviando un’impresa di questo tipo, puoi appoggiarti a questa soluzione per raccogliere fondi, in cambio di quote della tua società: gli investitori parteciperanno, insieme a te, ai guadagni della start-up.

Info da ricordare

  • Il crowdfunding, oltre a essere un ottimo modo per finanziare un progetto, può essere una vetrina importante per promuovere la tua idea e vedere quale impatto può avere su potenziali clienti. Avviare una campagna di crowdfunding può aiutarti a ottenere finanziamenti e, allo stesso tempo, contribuire a farti conoscere
  • La descrizione/presentazione del progetto è una delle parti essenziali del crowdfunding: preparala con cura e, se hai bisogno o ti servono idee, fatti aiutare da creativi o agenzie di comunicazione
  • Per avere successo la tua campagna deve essere conosciuta, sfrutta il passaparola offerto da internet e dai social network, cerca di ottenere visibilità anche sui media tradizionali (giornali, radio e televisioni)
  • Pianifica con cura la tua campagna: decidi la soglia di fondi da recuperare e l’intervallo di tempo previsto per raccogliere le donazioni
  • Le piattaforme di crowdfunding trattengono solitamente una percentuale delle somme donate, considera anche questo aspetto quando scegli la soglia minima di soldi da ricevere
  • Se non sei riuscito a ricevere i soldi non ti arrendere: poiché il tuo progetto ha avuto un’esposizione online, c’è la possibilità che qualche investitore abbia visto la tua campagna e decida di finanziare la tua idea.

Cosa dicono le leggi?

Nel Decreto Crescita 2.0 si trovano tutte le regole che descrivono le start up innovative. All’interno del testo della legge sono indicate anche le agevolazioni per chi apre questo tipo di impresa e chi le finanzia attraverso forme innovative, come ad esempio il crowdfunding equity based. La Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa) ospita un approfondimento sull’equity crowdfunding e sul Decreto Crescita 2.0.

Dove trovo info sul web?

è un sito di informazione dedicato al fenomeno del crowdfunding in Italia e nel mondo. Il sito è gestito da una community che si occupa di pubblicare articoli che aiutano a conoscere meglio il crowdfunding.

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Riassunto

  • Il crowdfunding è un metodo di raccolta fondi basato sul desiderio di finanziare un progetto dal basso
  • Le piattaforme web di crowdfunding si suddividono in quattro categorie, in base al tipo di ricompensa offerta a chi dona: Donation based, Reward based, Social lending e Equity based
  • On line ci sono numerose piattaforme di crowdfunding, scegliere quella giusta può fare la differenza tra ottenere i fondi che ti servono e non riuscire a raccoglierli.
Ultima modifica: 03/11/2017

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Data di inserimento: 05/07/2016
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